Infanzia di Preglia

Via dei Combattenti Preglia di Crevoladossola ( VB )

Tel. 0324-3381760324-338176 Email: infanzia.preglia@iccasetti.gov.it

Codice meccanografico: VBAA80802C

Schema dei progetti
Schema del progetto resilienza

Sezioni n° 2

Bambini n° 43

Insegnanti n° 5

Collaboratori scolastici n° 2

La scuola è aperta per 40 ore settimanali:

  • dal lunedì al venerdì
  • dalle 8,30 alle 16,30

Orario di ingresso: dalle ore 8,30 alle ore 9,30

Orario di uscita: dalle ore 15,30 alle ore 16,30

Possibilità di uscita intermedia dalle ore 13,00 alle ore 13,30

La scuola dell’Infanzia di Preglia è scuola inclusiva perché:

  • ritiene i bambini soggetti di diritto, considera il loro sviluppo e la loro crescita come un valore per l’intera comunità e si assume quindi consapevolmente la responsabilità di accompagnarli nella conquista della loro piena cittadinanza.
  • dà importanza all’uguaglianza e alla valorizzazione delle differenze, siano esse culturali, etico-religiose o di sviluppo.Particolare attenzione è infatti riservata alle situazioni di difficoltà psicologiche o di adattamento, ricercando forme di cooperazione con la famiglia e il territorio per poter costruire interventi orientati a ridurre gli svantaggi e ad offrire pari opportunità di crescita a tutti i bambini.
  • sostiene la partecipazione attiva e responsabile delle famiglie come strumento per favorire l’efficacia dell’azione educativa della scuola
  • è convinta che competenza sociale sia un fattore protettivo. Numerosi studi confermano che il possesso di abilità sociali costituisce un importante fattore facilitante l'adattamento personale, interpersonale, scolastico, professionale.

Dall’anno scolastico 2015-2016 si lavora al progetto

“L’arte di navigare sul torrente” è una metafora utilizzata da Boris Cyrulnik (2010) per spiegare cos’è la resilienza. Secondo lo psicoanalista francese, l’individuo nel corso dell’esistenza attraversa periodi di navigazione calma e sicura e altri in cui la corrente (sfide, stress, crisi, traumi di varia natura) prende il sopravvento, trascinandolo verso cascate impervie. È a quel punto che l’essere umano può trovare una mano tesa, una relazione affettiva, un’istituzione competente in grado di favorire la mobilitazione di risorse interne ed esterne al soggetto. Queste risorse sono il senso di autoefficacia, l’autoregolazione emotiva, le competenze cognitive, le strategie di coping, la genitorialità supportiva e non ultima la scuola come ambiente promotore che metta i bambini di fronte a sfide alla loro portata.

Le docenti della scuola dell’infanzia di Preglia hanno esaminato la letteratura di riferimento nell’ottica della ricerca-azione e hanno ricavato tre principi fondamentali sui quali fondare il progetto:

I. Ogni bambino può diventare resiliente. La resilienza è un fenomeno comune derivante da uno sviluppo sano dal punto di vista bio-psico-sociale in famiglie, scuola, comunità ben funzionanti.

II. La resilienza può essere alimentata dall’esperienza di tutti i giorni. È un processo che regola la vita quotidiana e può emergere dalle esperienze che il bambino compie a scuola.

III. Genitori, insegnanti e altri operatori devono essere resilienti. Gli adulti in difficoltà sono meno disponibili a supportare le competenze sociali ed emotive dei bambini, è importante quindi alimentare la resilienza degli adulti.

Ambienti di apprendimento fortemente interattivi, insieme alla didattica laboratoriale, permettono ai bambini l’adattamento alle situazioni critiche e mediano processi cognitivi di valutazione delle diverse situazioni e delle proprie capacità di fronteggiamento.

Inoltre, da diversi anni sono attivi:

  • il progetto di animazione alla lettura “Beato chi legge” con stesura di un giornalino scolastico;
  • il progetto per il recupero e il potenziamento delle capacità di produzione e comprensione linguistica “Lo sviluppo del linguaggio in età prescolare” con attività in lingua inglese;
  • il progetto di compostaggio domestico " H.U.M.U.S. " Ho Una Mega Utilità Segreta" che permette ai bambini di sperimentare direttamente il ciclo di compostaggio utilizzando gli scarti vegetali della mensa scolastica;
  • il progetto di sperimentazione grafica, artistica e manipolativa “Atelier”;

Si aderisce ai progetti d’Istituto: “Continuità ed accoglienza” e “Non solo nuoto”.

Per favorire l'ampliamento delle esperienze degli alunni sono previste visite didattiche, uscite guidate, partecipazione a spettacoli teatrali.

L’edificio scolastico è stato costruito negli anni ’70 come “Asilo nido” e dal 1978, con appropriate modifiche, è diventato sede della Scuola dell’Infanzia. Nel 2005 è stato sottoposto a ristrutturazione generale da parte del Comune di Crevoladossola e pertanto attualmente è così ottimamente strutturato:

2 aule, 1 sala mensa, 1 salone, 1 locale per lo sporzionamento dei cibi preparati dalla mensa centralizzata con sede a Villadossola, 1 dormitorio, 1 aula per le attrezzature multimediali, servizi igienici per alunni, per il personale docente e non docente e per i portatori di handicap, un ampio giardino con vari giochi, molto verde, l’area per il compostaggio, un piccolo orto, il campo per la coltivazione delle patate e un’aiuola per i fiori che vengono curati dai bambini. L’edificio è strutturato su un unico piano.

I servizi di trasporto e mensa sono gestiti dal Comune di Crevoladossola.